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logosharitalySiamo in viaggio verso Milano per partecipare a Sharitaly. Quest'anno per noi di Human Foundation la manifestazione è ancora più importante poiché l'approccio proposto in questa edizione va oltre la dimensione tecnologica, includendo nella riflessione il Terzo Settore. È essenziale che il Terzo Settore italiano rifletta sia su stesso, sia sulle tendenze di profondo cambiamento dell'economia e della società, proprio ora che è in corso una riforma che speriamo possa rafforzare l'impatto dell'intero settore. D'altra parte, siamo sempre abituati a definire e trattare il settore in cui lavoriamo in negativo, il non-profit, o in termini residuali, appunto Terzo. Questo approccio definitorio tralascia tutti quegli elementi che sostanziano veramente il Terzo Settore: l'altruismo che motiva questo settore, l'impatto sociale che genera, o l'azione collettiva che sottende il cambiamento. Al contrario l'economia collaborativa sta avendo la forza di cercare una propria definizione che, aldilà della valenza formale, implica la delimitazione di una visione, un campo semantico e valoriale, e di conseguenza modelli d'intervento. L'economia collaborativa sta vivendo una delle più vive trasformazioni, a livello globale e locale, e presenta molti aspetti in comune con il Terzo Settore, su cui dialogare, scambiare e ibridare. Il programma di Sharitaly appare ricco e ben articolato. Le aspettative sono alte, pur non attendendo risposte definitive, bensì risposte rilevanti e significative sui fattori che incidono strutturalmente sul nostro vivere. Quale obiettivo condiviso possiamo identificare? Quali risorse individuali e comuni possiamo mettere a disposizione? In che modo metterle a valore? Quale partecipazione vogliamo promuovere? Quali relazioni economiche e sociali possono permetterci di tendere verso questo obiettivo? Ecco, dunque, spero che questi due giorni possano servire a costruire insieme una visione comune, un linguaggio condiviso, una teoria del cambiamento che valorizzi la collaborazione, al fine di generare maggiore benessere per le nostre comunità e i nostri territori.

Filippo Montesi, Project Officer HF